Cos’è la Giustizia di Transizione?

Cenni etimologici:

 

Quando sentiamo parlare di “giustizia di transizione” spesso e volentieri possiamo fare molta confusione nel cercare di definirle o nel metterle in una ben precisa categoria di appartenenza. In effetti l’argomento non è per niente chiaro, e soprattutto i contorni attorno ai quali si muove non sono assolutamente ben definiti.
Come prima cosa vediamo di dare un primo tentativo di definizione del termine “giustizia di transizione”: per quanto riguarda la parola “giustizia” nell’uso comune, tradotta in azione significa riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto (suum cuique tribuere) secondo la ragione e la legge (rendere giustizia), che normalmente deriva, obbiettivamente, dall’esercizio di questo potere (chiedere, ottenere giustizia). Indica perfino un punto di riferimento, un principio di fondo dello stare insieme; analogamente un’aspirazione, il fine cui tende la persona per sé stessa o nelle relazioni con gli altri. E fin qui, tutto bene.
Ma passiamo adesso alla voce più interessante delle due: transizione è un termine che deriva del latino transitionis, a sua volta dal verbo transire, “passare” ed indica un passaggio da una condizione all’altra o da una situazione all’altra. Allora se accostiamo le due parole, e spostandoci dalle traduzioni letterali, possiamo dire che la parola transizione aggettiva, ossia specifica il termine giustizia dandogli un significato particolare in riferimento al campo in cui viene applicato. E qui il discorso sbocca sul terreno della pace e della guerra, della non violenza e della riconciliazione.
Dunque, come possiamo vedere dalla definizione, la caratteristica principale della giustizia di transizione è quella di riconoscere a ciascun soggetto (o dei soggetti) collettivo (o collettivi), membro della comunità o collettività, le proprie ragioni nonché i propri diritti, e di far valere, in un determinato momento storico o in una situazione di transizione democratica, tramite un complesso di mezzi di tutela amministrativa, giudiziari o non giudiziari o politici, i suoi diritti umani fondamentali (giustizia riparatrice). La giustizia transitoria, stricto sensu potrebbe essere l’altra faccia della medaglia della giustizia vendicativa o punitiva o della giustizia retributiva che appartiene, in generale, al diritto civile e penale.

Martin Eduardo Botero
                                                          European Center for Transitional Justice

 

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